Roma, matrimonio simbolico tra due ragazze – roma.repubblica.it

7945841-mente-la-mappa-dei-diritti-umani-con-parole-concetto-giuridico1Mi fa piacere pubblicare e condividere con tutti i miei amici questo articolo apparso sulle pagine di Roma del quotidiano la Repubblica.

“Una in abito da sera, l’altra in tailleur di pantaloni e camicia. Eleonora e Alessandra, due ragazze romane di 23 e 27 anni, si sono unite oggi in un “atto d’amore”, un matrimonio simbolico suggellato dallo scambio degli anelli. Il rito civile è stato celebrato al ristorante Eden dalla presidente dell’associazione Di’Gay Project, Imma Battaglia. “E’ stata un’emozione fortissima – ha detto Eleonora – e un passo importante per una coppia omosessuale. Se il nostro rapporto cambierà da oggi? Sì, sarà più tutelato”.

Le due donne si sono scambiate anelli e promesse in presenza degli avvocati dell’associazione Di’Gay Project, sottoscrivendo una scrittura privata. “Non è il primo matrimonio che celebro”, spiega Imma Battaglia, candidata al Consiglio regionale del Lazio nella lista civica di Nicola Zingaretti. “In assenza delle leggi in materia, con l’equipe degli avvocati di Di’Gay Project abbiamo stilato un contratto d’amore di tipo privatistico che disciplina numerosi aspetti del rapporto”.

“In questo caso – spiega la Battaglia – Eleonora e Alessandra hanno una società insieme e abbiamo dettagliato anche gli accordi di tipo patrimoniale. Lo chiamiamo matrimonio perché quando due persone scelgono di formalizzare la loro unione davanti alla propria comunità questo è il termine da usare”.

La scrittura privata utilizzata, fanno sapere dall’associazione Di’Gay Project, è scaricabile gratuitamente dal sito www.digayproject.org e è a disposizione di tutti coloro che intendono regolare il proprio rapporto di convivenza. Con la sottoscrizione del documento le parti potranno regolare questioni che, in assenza di una legge o di una scrittura privata, rischiano di generare conflitti: la proprietà dei beni; l’uso dell’abitazione comune; la cessazione della convivenza; il diritto al mantenimento; l’assistenza in caso di malattia.”

Fonte [roma.repubblica.it]

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